Ogni notte
ti verrò a cercare
ed insieme
voleremo
Resterai per sempre
il profumo
delle mie albe.
A te
A te
che mi hai regalato
angoli di felicità
attese lunghe secoli
a te che mi hai pugnalato
mentre ti proteggevo
dal dolore
della solitudine
quando avevo bisogno di te
delle tue mani del tuo respiro
di saperti accanto a me
alle notti insonni
non porto rancore
i tuoi seni, la bocca
la tua lingua
mi hanno plasmato
se oggi posso rinascere
lo devo a te
che mi hai ucciso
Ah i tempi
in cui ti contemplavo
ineluttabile infinito
ora mi sfuggi tra le dita
Rimane il senso
di un orizzonte lontano
e si inerpicano
ridondanti ricordi
alle pareti secche
della mia anima
Vaghe
sfuocate ombre
illuminano il fine
L’oblio è meglio
di un lacerante dolore
ancorato alla profondità
degli abissi
della mente
Al crepuscolo
Al crepuscolo
la mia solitudine
Risale gli abissi
della mia anima
malinconia che mi assali
con la ferocia di un lupo ferito
in te sanguina il mio cuore
alte e lontane finestre
si concedono al vento impetuoso
di antichi ricordi sepolti
e ad essi si avvinghia
come un abbraccio
la mia canzone solitaria
e l’alba mi coglie all’improvviso
e canta