venerdì 10 ottobre 2014

martedì 30 settembre 2014

Chi sei ?
che cingi il mio petto
penetri nella mia carne
sin nelle profondità
dove mi empie l'ignoto.
Chi sei?
per te
ho lasciato impervi pensieri
marcire come foglie
 in autunno
ho rinchiuso il pudore
nello squallore di stanze
ove consumarvi
un attimo di appartenenza
Non si divide il pane
se le bocche son chiuse
chi sei?
Eppure
conosco
il tuo nome, il tuo odore,
il ventre di madre
solitaria quercia
dalle radici
di paglia
Chi sei?
nei bordi oscuri
delle pagine
una e mille
 forse altre
forse unica
e piangi
come acqua
che va al mare



domenica 14 settembre 2014

Impressione


amo in te l'ostinazione
sottile come le trasparenze
di un vestito estivo
l'orgoglio
ostinato come le braci
che ancora ardono
la malizia
che governi
come una barca in burrasca
la voce da bambina
che implora una certezza
il sorriso
dei viaggi brevi
in me assopiscono tenerezze
che la lontananza abortisce
e ti cerco
in una tela
delimitandoti in bordi
contenendoti

sabato 13 settembre 2014

Avere

Posseggo solo me stesso. Ma poiché non mi conosco fino in fondo in realtà è lui che mi possiede.

Sará

Solo il verrà
dirà di che colmiamo il vuoto
se sarà sufficiente
un giaciglio di foglie secche
maestose nella morte
che le innaffia
di colori
o se il vuoto basta
a colmar se stesso
nella nebbia novembrina
si perde la tua figura
scivolano l'ombre
sulla brina
un altro anno
è andato
e l'inverno
ha da passare

venerdì 12 settembre 2014

Parole

Labirinti
ove le mani si perdono
camino scalzo
nei tuoi pensieri
senza risonanza
e seggo all'ombra
distante
curva l'orizzonte
e nuovi venti
ululano
come stalattiti
di ghiaccio
sostano immobili
le mie parole
nella gola rossa
come in una fossa


domenica 3 agosto 2014

Genocidio

Confesso l'inquietudine e l'impotenza che si trasformano in un profondo dolore dinnanzi al genocidio palestinese. Avverto la tragedia di essere umano. Sento il male insito nell'uomo, le sue meschine contraddizioni. Pregano un Dio e annientano donne e bambini, giustificano la loro coscienza con il diritto di difendersi. Ma ugualmente disumani sono coloro che assistono e non si adoperano per porre fine alla carneficina. Vedo due disegni dietro a questa che chiamare guerra è un offesa. La ragione economica è l'energia e la sua collocazione geopolitica. Un impero che sente la sua leadership in pericolo ha bisogno per giustificare il suo potere di un nuovo nemico. Paradossalmente, la fine della guerra fredda che data la parità delle forze in campo dava un equilibrio, ha determinato la necessità del potere di creare nuovi nemici per autoalimentarsi. Nella visione globale è evidente il legame, e la sincronia degli eventi, tra la guerra in Ucraina e il genocidio di Gaza. Poiché al largo di Gaza vi è un immenso giacimento di gas naturale e la Gazprom stava trivellando per estrarlo, si è creato un diversivo, un fronte per impegnare la Russia, accusarla di aggressione e al tempo stesso distoglierla dal gas palestinese. Sul piano internazionale si mira ad un isolamento russo. Se tutto ciò rientra nella logica perversa del potere imperialista americano, più subdolo, squallido e disumano è il disegno sionista di sterminio di una popolazione. È un intreccio tra interessi meramente economici e la consapevolezza che l' emancipazione del popolo ebraico porterebbe alla presa di coscienza di appartenere alla razza umana e non ad una razza prediletta. Discorso troppo complesso per poterlo trattare in poche righe. Resta che la bestia più disumana è l'uomo. Il mio dolore più profondo è appartenere al genere umano.